sabato 16 giugno 2012

Le proroghe e le scuse

Editoriale

In queste ore si parla dell’ennesima proroga (un altro mese) per il varo del bilancio comunale. Il governo sembra intenzionato a far slittare al 31 luglio il termine ultimo per approvare il preventivo. C’è davvero da chiedersi che senso abbia tutto questo. Che senso abbia votare un bilancio annuale della durata di 5 mesi. 
Si tratta di una farsa. Che contribuisce ulteriormente a rendere inutile e vano il lavoro dei consiglieri comunali e dei cittadini impegnati nell’amministrazione della cosa pubblica.
Detto ciò, come scriviamo nel post qui sotto, a una situazione kafkiana imposta dal governo se ne aggiunge una legata alle scelte di chi regge il Comune. Insensibile alle istanze della partecipazione e della trasparenza. Pure se in una situazione di incertezza, si sarebbe potuto discutere e dare un segnale di apertura. Nessuno si illuda. Non succederà. 
(dac)


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