Ordinanza
Ci risiamo. L’acqua di Cima non è potabile. Lo ha stabilito l’Asl, che attraverso le sue analisi periodiche ha riscontrato nuovamente la «non conformità ai parametri chimici-microbiologici». Con l’ordinanza numero 24, quindi, il sindaco è stato costretto a stabilire la bollitura dell’acqua potabile in tutta la frazione.
Non è la prima volta che questo accade. Anzi, si può dire che il problema sia ciclico.
Poiché non siamo interessati alla demagogia, non accusiamo nessuno di negligenza né di trascuratezza.
Poiché non siamo interessati alla demagogia, non accusiamo nessuno di negligenza né di trascuratezza.
Segnaliamo, piuttosto, il ripetersi del fenomeno. E chiediamo - questo sì, con forza - che si trovi finalmente una soluzione definitiva.
Ricordiamo che in frazione Cima è attivo il più grande albergo del territorio. Il biglietto da visita che porgiamo ai turisti provenienti da tutta Europa, ovvero l’acqua non potabile, è francamente mortificante.
Ricordiamo che in frazione Cima è attivo il più grande albergo del territorio. Il biglietto da visita che porgiamo ai turisti provenienti da tutta Europa, ovvero l’acqua non potabile, è francamente mortificante.

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