Editoriale
La storia che leggete nel post precedente (e che abbiamo
anche pubblicato sulla nostra Newsletter) sembra assurda. Eppure non lo è.
Il nostro Comune ha buttato al vento la possibilità di
ottenere un contributo determinante per costruire in maniera più “pulita” il
proprio futuro.
Vorremmo sapere chi è questo qualcuno. Vorremmo sapere se si
è assunto la responsabilità di quanto è successo. Vorremmo sapere tante altre
cose che nessuno ci dirà mai.
Quando il sindaco ha parlato in commissione dei pannelli
solari ha detto che non servono più, che fanno soltanto il gioco dei potenti.
Sarà. Ma sembra una scusa. Come la storiella della volpe e l’uva. Non piace ciò
che non si è capaci di raccogliere. Peccato che nel nostro caso non si capisce
dove sia la volpe.
Sabrina Risi
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